E’ una delle più importanti associazioni di produttori e aziende enogastronomiche di Sicilia, estesa in gran parte del Sudest siciliano e che include comuni strategici come Pachino, Avola, Noto, Palazzolo Acreide, Rosolini e, prossimamente, Siracusa: parliamo della Strada del Vino e dei Sapori del Val di Noto, presieduta dal siracusano e specialista in otorinolaringoiatria (non a caso!) Sebastiano Gulino.
Presidente, quali novità per il futuro della Strada?
Si prospetta un bel periodo per le nostre aziende, grazie agli OCM Vino (i finanziamenti concessi dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali e dalla Regione per i produttori vitivinicoli, ndr) potenzialmente molto interessanti. Alcune di loro infatti si sono aggregate e partiranno per il Canada, un mercato in espansione ideale per far conoscere l’altissima qualità delle nostre produzioni. Ma la nostra attenzione generale è puntata sulla promozione, attraverso vari canali.
In che modo nello specifico proverà a rilanciare l’immagine della Strada?
Stiamo pensando di invitare ad esempio alcuni giornalisti, italiani e stranieri, direttamente nelle nostre aziende, al fine di far testimoniare a degli specialisti della comunicazione la reale eccellenza espressa dai nostri associati. Un’eccellenza che diventa manifestazione diretta del territorio e al contempo strumento eccezionale per la sua valorizzazione. Ma non mancheranno altri canali di promozione, convenzionali o meno.
Quanto è difficile unire le teste di così tanti e variegati associati, abituati forse più a coltivare e a produrre che a curare la parte promozionale e commerciale?
Secondo me il discorso non è tanto legato alla differenza di mentalità tra produttori e commercianti, ma tutto dipende dalla capacità di aggregazione che ha l’associazione; e per aggregare serve lavorare insieme su singoli progetti. Se i progetti sono validi, di conseguenza si facilita il processo di aggregazione.
Un buona programmazione e pianificazione nel tempo è quindi necessaria per poter stimolare l’effettiva partecipazione degli associati…
Certamente sì! Anche se non dobbiamo mai dimenticare che spesso la voglia di partecipare si scontra con le oggettive difficoltà delle singole aziende, anche di natura economica…sono sicuro che se avessimo più aziende sane, aumenteremmo le adesioni e quindi le attività della Strada.
La Strada del Vino e dei Sapori è stata in questi anni intesa dai cittadini – e forse pure dagli associati – quasi come un’entità eterea, impalpabile…non sarebbe forse il caso di immaginare un luogo fisico dove poter incontrare fisicamente le eccellenze proposte dai vari produttori?
Ha perfettamente ragione, infatti – se tutto va bene – stiamo per concludere le trattative per l’apertura di un’enoteca ufficiale a Noto, in provincia di Siracusa, un luogo concreto dove sia le cantine sia, soprattutto, i produttori dei “sapori” tipici locali potranno far conoscere e degustare ai cittadini, ai turisti e a tutti gli appassionati le loro produzioni di qualità.
Ha toccato un altro dei punti chiave per il rilancio della Sicilia, ossia il turismo: quanto può diventare strategica la Strada anche per lo sviluppo di questo settore?
In un contesto nel quale tutti gli indicatori parlano di un potenziale incremento delle presenze turistiche in Sicilia e nel Sudest in particolare, alla Strada del Vino tocca migliorare senza alcun dubbio la sua attività di promozione, perché per farsi visitare è necessario in primo luogo farsi conoscere. Fin qui, a parte qualche eccezione (vedi le due edizioni del Sudest Wine Fest e gli appuntamenti con Calici di Stelle e Natale in Cantina), il lavoro svolto è stato poco o comunque carente. Il futuro però è nostro, abbiamo ampi margini di miglioramento e sono convinto che potremo approfittarne già nel breve periodo, visti i numerosi segnali positivi che già, seppur in piccolo, riscontriamo anche a livello di singole cantine; parlo ad esempio dei turisti che ci raggiungono in autonomia o di tour operator che propongono percorsi esperienziali e di degustazione nelle nostre aziende.
Ci auguriamo che tutto il territorio possa rispondere alla sempre più presente richiesta di eccellenza, lavorando in sinergia tra tutti gli attori. Grazie dunque presidente e in bocca al lupo!
Grazie a voi e buon inizio per la vostra avventura!